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----- Original Message -----
From: Filippo Bruni
To: Paolo Turco
Sent: Saturday, March 29,
2003 12:05 AM
Subject: Emozione
Caro Paolo, domenica a casa di Gianni Luciani abbiamo visitato in largo ed in
lungo il tuo sito con grande gioia ed emozione nel ricordare, grazie
a te, i momenti più belli della nostra adolescenza.
Poi Gianni mi ha mostrato una foto del
1962, che credevo persa per sempre.
E' la foto della rinascita della Robur e
che ci ha visto protagonisti.
Nel 1957, dopo anni di gloriosa militanza,
la "vecchia" Robur si spegneva.
Il Campo sportivo lasciava posto al
Lungomare della Repubblica e cosi, senza struttura, la fine.
Per circa cinque anni per giocare a pallone
si "utilizzava" la spiaggia, il Parco delle Rimembranze, lo
spiazzale davanti allo "Stabilimento", ed altri posti dove ci si
arrangiava.
Ma nel 1962, come l'Araba Fenice, la Robur risorge.
Venimmo convocati, noi giovani
appassionati, dal signor Iobbi presso la
sede del Dopolavoro, che era in corso Mazzini dove oggi sorge
il Market di Luigi Ottaviani (ex Romolo). Che emozione la
consegna delle magliette, calzoncini e scarpe!
Noi prendevamo il posto dei nostri idoli
del passato, Manni, Marconi, Giorgietti, Perazzoli, Saguatti, e
altri ancora.
Un sogno da non farci stare nella pelle per
la gioia e l'orgoglio.
Eravamo senza campo: però si giocava a
Cupramarittima e al Campo Europa di San Benedetto. Poi in quello
dedicato a J.F. Kennedy (dove ora sorge il grande magazzino
dell'Orologio) ed infine al nuovo e attuale comunale che un domani
- lontanissimo, speriamo - dovrebbe essere dedicato ad
Antonio Casilio, per quanto in questi
anni ha saputo fare per il calcio grottese, soprattutto per i
giovani, in cui ha sempre creduto.
Ora ti invio la foto di quella storica
formazione che ha rappresentato la rinascita del
calcio a Grottammare.
Riconoscerai parenti e affini, ma io voglio
dettarti la formazione.
Ciao.
Filippo
Accompagnatore, il primo in alto da
sinistra, Giammarco Crucioli (sorpresa eh?), poi Gianni Luciani, Paolo
Bordonaro, Pierluigi Mecozzi, Paolo Spaccasassi, Alberto
Ottaviani, Toto Capocasa, Luigi Ottaviani, Raimondo
Capacchietti, Astolfi, Filippo Bruni e Tullio Baldoni. Quello che si intravede appena forse è
il signor Iobbi, che con tanta passione ci ha sempre
seguito [si intravedeva nella foto originale, prima del restauro dello stesso Filippo (nota di p.t.)]. |