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Unire le forze d'opposizione è possibile?
paoloturco - 10-3-2003 09:24

Trascrivo qui gli interventi del precedente Forum con questo argomento, avviato da mayoress l'8 gennaio 2003.

Unire le forze d'opposizione è possibile?
Sui contenuti (Lungomare Sud, Centro, etc,) la sinistra riformista ed il centro-destra si sono spesso ritrovati con posizioni analoghe. Sarebbe un grande segnale di maturità se almeno si provasse ad incontrarsi. Pur essendo di sinistra non sono d'accordo con chi ritiene penoso il centrodestra di Grottammare; Vittorio Santori è una persona rispettabilissima. Gli elettori di sinistra e di destra si sono già mischiati nelle ultime elezioni... o qualcuno pensa che il 62% di Rossi sia stato monocolore? I cittadini sono maturi ...ora sta ai politici o -in loro assenza- ai cittadini medesimi.
mayoress
mercoledì 8 gennaio 2003 - 3.26.47

Maturità
Maturità, é questo che si devono ficcare bene in testa i vari gestori della cosa pubblica, il cittadino non é più cieco o infelicemente privo di spunti come un tempo.
Alcune cose sono state realizzate per aprire il dialogo fra il Palazzo e i cittadini, ma guarda un po' se doveva essere uno spazio privato come questo a darne evidenza, altra dimostrazione di maturità del cittadino.
Preferirei non parlare di opposizione, evidenziare ulteriormente il fatto che il superamento di facili divisioni che nuocciono alla gestione di una realtà cosi piccola é basilare per far sì che si continui a far progredire il Paese.
La politica mettiamola da parte e sfruttiamo il lato positivo dell'inventiva di cui ogni singolo Grottammarese sembra geneticamente dotato.
Io posso fare solo retorica per il momento, mi piacerebbe che si portassero a galla le idee individuali per discuterle, così da non dover dipendere totalmente da questi personaggi ''famosi'' e per allargare le alternative a mia disposizione.
Questa é vera globalizzazione.
Mi sembra troppo azzardato e pretenzioso sparare nomi, che si colloca inevitabilmente nella vecchia ottica di gestione.
Siamo Maturi o No!
Bambino
venerdì 10 gennaio 2003 - 12.24.32

ovviamente sì
Le distinzioni ideologiche sono già ridicole a livello nazionale. Figuriamoci a Grottamamre. Abbiamo bisogno di una lista pragmatica, di persone competeneti e preparate.
Il PDS ha trascorso gli ultimi cinque anni a criticare Rossi. Ed ora dovrebbe andare a rimorchio della maggioranza ?
E' paradossalmente più serio allearsi con Forza Italia o rinunciare a presentare una lista partitica, aderendo ad una lista civica. L'intuizione di Marcelli è quella giusta.
Polidori Francesco
sabato 18 gennaio 2003 - 17.26.27

Gestire con amore & responsabilità
Le realtà locali hanno il pregio di contare su rapporti veri tra le persone. Si vuol bene al compagno di banco, al vicino di casa, agli amici del circolo sportivo, perchè con essi si vivono le esperienze di crescita non perchè gli si chiede per quale bandiera si schierino. Ritengo l'amore per gli altri superiore ad ogni altro trasporto e il motore più efficace per far durare un impegno, di qualsiasi natura esso sia. L'iniziativa di Wladimiro Marcelli sento essere mossa da questo sentimento e non dagli interessi, dai giochi o dalle convenienze a cui siamo (ahimè) abituati. Sono felice di vedere un giovane che non si sia limitato a criticare e che abbia iniziato, mosso dalla passione, a proporre un nuovo approccio alla gestione delle cose locali...
Alessia
martedì 21 gennaio 2003 - 23.16.21

Gli uomini.
Chi si presenterà all'elezioni e verrà eletto, deve puntare principalmente sul gruppo che lo affiancherà in amministrazione. Esso non può essere formato sulla base di logiche partitiche perché avremo amministratori che non capiscono niente, o comunque non pienamente coscienti della realtà che dovranno gestire. I partiti in genere sfornano solo bei pupazzi confezionati che danno l'impressione di essere capaci e preparati. Ci vogliono uomini che siano aperti al dialogo, basta con le lotte intestine alla gestione, mosse solo da motivazioni puramente politiche. Si va a gestire un paese di 15mila abitanti, sicuramente bello e importante, ma comunque piccolo. Non giochiamo a risiko sulla testa di Grottammare. Ancora una volta chi ha maggiore visibilità e consenso politico, non ha la giusta sensibilità per percepire le idee migliori per il paese. Mi piacerebbe che chi andrà in amministrazione si faccia un esame di coscienza o che comunque vada con la giusta umiltà. Il cittadino è sveglio e in futuro lo sarà di più, ne siano coscienti i politici.
lullo
venerdì 31 gennaio 2003 - 23.57.53