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Pericle Fazzini
paoloturco - 6-4-2003 01:21

Trascrivo dal precedente forum i seguenti post appartenenti alla discussione su Pericle Fazzini, aperta da Antonio Casilio

Pericle Fazzini
Vorrei aprire una discussione sul nostro grande concittadino Pericle Fazzini e su quale riconoscimento e di quale tipo la nostra Città potrebbe dare al grande Scultore.
Penso a un Museo, una Scuola di pittura, qualcosa del genere; vorrei che scaturissero delle proposte da portare avanti... mi angoscia il pensiero che, come tante altre cose grottammaresi, faremo scomparire anche Fazzini nell'oblio.
Antonio
lunedì 24 dicembre 2001 - 1.33.12

Pericle
Caro Antonio,
hai profondamente ragione.
Non esiste niente oltre alla Piazza intitolata a lui?
Francamente sembra incredibile, chissà quanti cimeli si farebbe ancora in tempo a raccogliere tra i nostri concittadini e nell'ambito della sua grande famiglia, ancora qui ben radicata, credo...
Si potrebbe anche pensare a un premio nazionale di scultura, magari bi- o triennale, dedicato a giovani talenti.
Sono contento che tu abbia lanciato questo appello da queste pagine, grazie.
Paolo
domenica 30 dicembre 2001 - 12.38.32

Fazzini
Caro Paolo,
ti ringrazio del tuo parere positivo sulla mia proposta del Museo a Fazzini.
Non capisco perchè su questo tema molto importante per Grottammare né Filippo, né il professor Aristide né Lillo ancora non abbiano dato un loro contributo. Arrivederci a Grottammare.
Antonio
Antonio
sabato 26 gennaio 2002 - 23.06.08

Un Museo per Fazzini.
Omaggio a un grande Grottese.

Grottammare ha dato i natali ad un grande scultore, uno tra i più grandi del '900, Pericle Fazzini.
Le migliaia di pellegrini che il mercoledì sostano a Roma per l’udienza papale, assieme ai milioni di spettatori che seguono le stesse udienze tramite le trasmissioni televisive, hanno sempre ammirato la grandiosità e la magnificenza della “Resurrezione”, la scultura che Papa Paolo VI volle dietro il trono papale nella sala Nervi, che quindi è diventata sicuramente l’opera artistica più ammirata nel mondo.
Con la “Resurrezione” il nome di Fazzini, e di riflesso quello di Grottammare, rimarrà per sempre nella mente di tanti cittadini del mondo intero.
Ritengo che Grottammare, sua città natale, debba tributare al Maestro un Museo dove i cittadini e i turisti possano ammirare le sue opere. Alcuni anni fa, con la collaborazione del prof. Trotti, in ricordo della lunga esperienza di Fazzini presso l’Accademia di Belle Arti di Roma come professore, la Confesercenti organizzò due edizioni di “Grottammare, Città di Pericle Fazzini”, mostra di opere pittoriche con tema “Grottammare” realizzate dagli allievi dell’Accademia e ospitate presso il Pio Sodalizio dei Piceni.
Queste manifestazioni riscossero plauso e soddisfazione dai tanti Grottesi che avevano presenziato alle due cerimonie di apertura, circa 200. Purtroppo nel marzo 1998 ci fu un grave incidente a mia figlia che non mi permise di organizzare la terza edizione; nessuno si fece avanti per continuare un evento che era riuscito e che intendeva rendere omaggio al lavoro di Fazzini e promuovere il nostro turismo a Roma e tra i tanti giovani allievi dell’Accademia.
Gli autori delle opere, in omaggio al prof. Fazzini, donarono al Comune i loro dipinti in vista della realizzazione del Museo delle opere del Maestro.
La famiglia Fazzini alcuni anni fa era disponibile a donare le opere in proprio possesso, qualora lo stabile del vecchio ospedale Madonna degli Angeli venisse trasformato in Museo e Scuola di Pittura e Scultura.
Se ciò non fosse possibile si potrebbe utilizzare la vecchia bottega del padre Vittorì, che ancora adesso al suo interno ospita vecchi macchinari di falegnameria, particolari ed interessanti, da preservare per farli conoscere ed ammirare dai nostri giovani.
Queste sono idee e non soluzioni, ma l’importante è che Grottammare, paese natale di Pericle, possa ospitare un museo per le opere di un Artista, che è da collocare tra i più grandi di tutti i tempi, prima che ciò sia realizzato da qualche paese limitrofo. Il Museo qualificherebbe sicuramente anche il turismo Grottammarese, privo di quelle eccellenze culturali e artistiche necessarie per un salto di qualità.
Antonio
venerdì 1 febbraio 2002 - 9.42.40

Omaggio a Fazzini, il grande Grottese
Plaudo sinceramente alla proposta di Antonio Casilio di dedicare un Museo a Pericle.
E’ dettata da un grande e illuminato amore per la nostra terra e da un forte senso di appartenenza: siamo grottesi e quindi siamo orgogliosi e fieri; per qualche straordinario motivo, come da noi. e solo da noi, fruttifica l’arancio - diversamente dai territori confinanti - così dalla nostra gente scaturisce di tanto in tanto un Genio che si impone all’attenzione del Mondo. Diamo riconoscimento alle nostre Glorie, coltiveremo nei giovani il desiderio di esserne degni.
Tuttavia mi rendo conto che la proposta ha enormi difficoltà di attuazione.
Un Museo richiede non solo la disponibilità di idonei locali, ma poi l’acquisto delle opere [penso che la famiglia potrà donare cimeli, lavori giovanili, materiale di importanza minore o, se custodisce opere della maturità dell’Artista, vorrà forse un corrispettivo decoroso, rispetto al valore di mercato, magari di centinaia di milioni, dell’opera]; e richiede soprattutto, se è aperto al Pubblico, sofisticati sistemi antifurto e dei dipendenti in servizio permanente che ne assicurino la fruibilità… Vedo qui le difficoltà maggiori. Inoltre, in locali dove sono custodite opere di alto valore economico, anche la semplice operazione quotidiana di pulizia richiede un servizio di sicurezza molto impegnativo e costoso.
E’ bello sognare, ma forse l’altra idea di Antonio, quella di una scuola di Scultura e Pittura, sarebbe più praticabile.
Si tratterebbe di trovare dei privati – indicendo un regolare concorso - a cui fornire magari in comodato gratuito o semigratuito dei locali di cui il Comune già dispone, che assicurino alti livelli di docenza e garanzia di continuità.
Si tratterebbe di sviluppare l’idea in concreto, ma questa mi sembra abbastanza realistica.
Anche l’idea di Paolo di una Biennale di Scultura non mi sembra infelice: ci sarebbero un po’ le stesse difficoltà del Museo, ma solo per 15-20 giorni, e si potrebbe fare al Kursaal in primavera [la mira è anche quella di allargare la stagione!], o a metà giugno, all’aperto, nei giardini del Municipio.
Se siamo riusciti a fare il Festival dell’Umorismo possiamo fare anche questa…
In quell’occasione, se la famiglia Fazzini donasse dei pezzi, questi potrebbero essere esposti, a parte, in concomitanza con la Mostra dei giovani Artisti Nuovi e poi conservati in un idoneo locale fino alla mostra successiva, a disposizione di appassionati e studiosi solo per appuntamento.
Un’altra cosa: non so, non ricordo, la data di nascita di Pericle, ma mi raccomando, teniamo d’occhio il Centenario, non so se sia molto lontano… sarebbe comunque un’occasione per delle celebrazioni, un Convegno, una pubblicazione, un Premio giornalistico per un articolo su Fazzini sulla stampa specializzata, etc.
prof. Aristide S.
venerdì 1 febbraio 2002 - 13.17.44

Fazzini e Grottammare
Sono d'accordo con l'idea del museo (anche se personalmente lo reputo un luogo cimiteriale della memoria dove tutto è finalizzato e circoscritto al ricordo e non all'insegnamento come via da seguire).
Ancor di più sono d'accordo con l'utilizzo della falegnameria Fazzini che potrebbe diventare museo vivo (nel senso dell'utilizzo) dell'arte di Pericle. Non dimendichiamo che il primo Pericle è l'artista del legno.
L'idea artistica del vento Pericle lo ebbe dal territorio, lo spazio all'aperto della sua Grottammare, quindi se museo deve essereci è quello dei luoghi d'incanto di Grottammare. Forse pochi sanno che all'inizio dell'apertura della strada che collegherà Grottammare e Cupra (Marano) vi era un piccolo appezzamento di terra dove amava passeggiare per studiare anche i movimenti utili alla sua arte. E' andato distrutto ! Andava salvaquardato, almeno una targhetta.
L'occasione per iniziare era quello del centenario del poeta Mario Rivosecchi, lo scopritore di Pericle. Quello che mancano sono le pubblicazioni che noi grotesi dobbiamo dedicare al nostro concittadino. Le mostre sono belle ed utili, ma non lasciano tracce del personaggio Pericle se non nell'intestazione. Un pò poco per vitalizzare la memoria di questo grande.
Una scuola magari gestito culturalmente dai numerosi allievi che ha avuto Pericle potrebbe essere un modo per capire artisticamente Pericle. Abbiamo due scultori a Grottammare, probabilmente è la nostra terra che genera questi artisti. Leghiamo il territorio a Pericle ed avremo forse lo spunto per iniziare a ricordare Pericle ed il suo insegnamento artistico.
Lillo
martedì 5 febbraio 2002 - 9.53.07

Favorevole
Anch'io sono favorevole alla proposta di Antonio Casilio affinchè venga presa in considerazione la proposta di aprire una scuola di scultura per giovani talenti, o un museo dove poter raccogliere le testimonianze dell'intensa attività artistica che il maestro Pericle Fazzini maturò faticosamente. Mi auguro che questa amministrazione comunale, ma ormai oserei dire la prossima, non lasci cadere nell'oblio tale ricchezza artistica ma se vogliamo anche storica; dopotutto Fazzini rappresenta un riformatore che è riuscito, assieme ad altri scultori, a sbloccare e successivamente a rinvigorire la scultura del 900. Io mi rivolgo all'Amministrazione Comunale e prego di ascoltare ed appoggiare le proposte di Casilio alle quali mi associo anch'io ma penso anche tutta la comunità grottammarese. Pericle Fazzini è un patrimonio dell'umanità che si spera possa a breve essere goduto come si fa con un monumento; invece di appiccicare e scervellarsi nell'abbellire e riempire un borgo antico, quale è il nostro Paese Alto, basterebbe focalizzare l'attenzione nei confronti di questo personaggio del quale il paese non possiede nulla se non le foto riprodotte all'infinito e una scultura capitata per caso al centro della nostra piazza.
Claudio Croci
Claudio
lunedì 1 luglio 2002 - 23.38.46

Museo a Pericle Fazzini
Come si vede che Grottammare ha perso molto delle sue origini, infatti di Grottammaresi nati e vissuti a Grottammare ormai siamo rimasti in pochi, gli altri sono cittadini che si sentono solo degli ospiti o forse più sambenedettesi. Questo lo si può dedurre dagli interventi, pochi, avuti su un quesito come quello su Fazzini, un Grottammarese importante, che ha dato lustro a tutti, quesito che se fosse stato proposto qualche tempo fa avrebbe infiammato non solo il forum, ma anche la piazza. Il centro di Grottammare infatti è quasi vuoto, malgrado gli sforzi dell'amministrazione, forse sarà necessario intervenire con più decisione. Che peccato.
Antonio
domenica 8 dicembre 2002 - 20.42.16